Immagine simbolo di “Verità e apparenza, la centralità della persona nella comunicazione aziendale” è un particolare de La Calunnia del Botticelli (1496, Galleria degli Uffizi) in cui troviamo una fanciulla nuda, personificazione della Nuda Veritas, con lo sguardo e la mano destra levati al cielo, l’unica vera fonte di Verità. Accanto a lei una vecchia macilenta in vesti logore e strappate, il Rimorso, che sembra voltarsi con dispiacere e pentimento nei confronti della verità, a cui avrebbe dovuto dare ascolto.
“A volte l’uomo inciampa nella verità, ma nella maggior parte dei casi, si rialza e continua per la sua strada.”
Winston Churchill
“Ama la verità, mostrati qual sei, e senza infingimenti e senza paura e senza riguardi. E se la verità ti costa la persecuzione, e tu accettala; e se il tormento, e tu sopportalo. E se per la verità dovessi sacrificare te stesso e tua vita, e tu sii forte nel sacrificio.”
San Giuseppe Moscati
The great enemy of the truth is very often not the lie — deliberate, contrived and dishonest — but the myth — persistent, persuasive, and unrealistic. (ll grande nemico della verità molto spesso non è la menzogna: deliberata, creata ad arte e disonesta; quanto il mito: persistente, persuasivo ed irrealistico.)
John Fitzgerald Kennedy
Che immagine abbiamo della verità?
Ci piace di più l’atteggiamento ironico e disincantato di Churcill, la visione alta ed eroica di Moscati o l’approccio scettico di Kennedy?
Che peso ha oggi o dovrebbe avere la verità nella dimensione della comunicazione aziendale?
La crisi economica deriva da una crisi antropologica, di mancanza di verità sull’uomo, e si è manifestata come trionfo dell’apparenza, del mito. L’apparenza di un’economia stimolata da un ricorso spregiudicato alla leva finanziaria, che ha mascherato il rischio, e il mito di un’economia inarrestabile, di un progresso senza limite. La ragione umana sembra aver perso la sua naturale capacità di individuare quali sono i beni fondamentali dell’uomo.
Economia etimologicamente significa governo della casa, e la crisi ha manifestato enormemente come siamo stati incapaci di governare la casa, puntando sull’apparenza delle false gioie di un breve periodo così fuggevole e volubile, perdendo di vista le costruzioni solide di lungo periodo, l’economia reale, l’impresa, la famiglia, i progetti di vita costruiti sulla roccia, che richiedono responsabilità, umiltà e lavoro duro, quotidiano, invisibile ad uno sguardo distratto, ma tangibile.
Fermarsi e riflettere per riprendere la strada, è questo l’obiettivo del nostro incontrarci nella splendida cornice della Villa Medicea “La Ferdinanda” di Artimino.
IL PROGRAMMA
MATTINA
orario 10.00 – 12.00
ore 10.00 Saluto del Presidente di Artes, ing. Ginolo Ginori Conti
ore 10.15 Che cosa è la verità: la comunicazione tra apparenza e realtà, menzogna e mito
Lectio di Ferruccio de Bortoli
ore 11.00 Il rispetto della persona nella comunicazione.
Tavola rotonda con: Antonino Cusimano, Giovanni Padroni, Giulio Sapelli
Chairman: Marco Fazzini
POMERIGGIO
orario 15.00 – 18.00
ore 15.00 Comunicare con la persona: alcuni casi aziendali
Giuseppe Colaiacovo (Goldlake group), la comunicazione in un’azienda multietnica
Marta Risari, Daniela Tartaglini (Policlinico Universitario Campus BioMedico), la verità nella malattia, i rapporti all’interno di una grande azienda di “care”
Franco Falorni (Studio Commercialista), il rapporto di reciprocità nella gestione etica dello studio
Chairman: Giorgio Silli
ore 17.30 Conclusioni finalii
ore 18.00 Termine dell’incontro
Artes et Ethica 2012 – Soldi e lavoro, famiglia e sviluppo
/in Artes et Ethica/da GianmarcoUna strada per uscire dalla crisi e dalla mancanza di fiducia: ripartire dalla persona, ricominciare dalla famiglia.
Il primo appuntamento di Artes et Ethica 2012, organizzato in collaborazione con l’Associazione Amici del Salviatino Onlus, si è svolto Martedì 26 Giugno 2012 (ore 18.30) al Caffè Ristorante “La Loggia” di Piazzale Michelangelo (Firenze).
E’ possibile vedere le foto dell’incontro nella sezione multimedia.
Concerto a tre voci con:
Antonio Macaluso, Vicedirettore del Corriere della Sera
Stefano Malferrari, Direttore centrale MPS
Gaia Gualtieri, Imprenditrice e Presidente del Gruppo Giovani Imprenditori di Prato
Modera:
Giorgio Fozzati, Direttore di ARTES
Segue cena in terrazza.
L’invito all’evento è strettamente personale.
Dress code: business casual
Artes et Ethica 2011 – Le altre facce dell’etica, cooperazione, competizione e imprenditoria straniera
/in Artes et Ethica/da GianmarcoLa questione etica nel confronto con i nuovi soggetti provenienti da culture, realtà e paesi al di fuori della comunità europea è stata al centro dell’Edizione 2011 di Artes et Ethica. Il fenomeno dell’imprenditoria straniera in Italia è cresciuto notevolmente e tra pochi anni il numero di queste imprese sarà ancora superiore. Riflettendo sull’etica d’impresa e del lavoro non si può prescindere dai valori e dalle aspirazioni che muovono gli imprenditori e dai punti di condivisione e di attrito che sorgono sulle regole, sul rispetto della persona e sulle responsabilità sociali di ogni impresa. Conoscere questa realtà dell’imprenditoria straniera in Italia, sottaciuta e sottovalutata, può essere fondamentale per comprendere i reciproci punti di vista per competere lealmente, cooperare, costruire un’integrazione vera e profonda, incontrarsi su un terreno di valori comuni. Il seminario è rivolto a imprenditori, dirigenti e professionisti dai 25 ai 35 anni.
IL PROGRAMMA
5 NOVEMBRE 2011
MATTINA
ore 9.15
Registrazione partecipanti e welcome coffee
ore 10.00
Saluto del Presidente di Artes , Ginolo Ginori Conti
ore 10.15
Introduzione di Marco Fazzini, Vicepresidente di Artes
ore 10.30
Marzio Fatucchi, Giornalista del Corriere Fiorentino (Corriere della Sera) guida e modera la tavola rotonda con:
Giorgio Silli, Assessore alle politiche d’integrazione del Comune di Prato
Antonio Marzano, Presidente del Consiglio Nazionale dell’Economia e del Lavoro (CNEL)
Natale Forlani, Direttore Generale dell’immigrazione e delle politiche di integrazione del Ministero del Lavoro
Maurizio Petriccioli, Segretario confederale della CISL
ore 12.30
Pranzo
POMERIGGIO
ore 15.00
Introduzione e presentazione dei casi aziendali. Modera Cristiano Ciappei, Professore di Strategie e Valore di Impresa all’Università degli Studi di Firenze
Giulio Sapelli, Storico ed economista.
Giorgio Fozzati, Direttore di Artes.
Il modello di Adriano Olivetti.
Niccolò Carotti, imprenditore (Carotti Ice)
Un giovane imprenditore toscano ci porterà fino in Senegal per raccontarci una storia di integrazione e successo imprenditoriale insieme a Bole Mamadou Niang, l’amico senegalese con cui condivide questa esperienza.
Stefan Stanasel, imprenditore (MA.STE.R)
Un imprenditore romeno che vive insieme alla famiglia a Prato. E’ arrivato in Italia come clandestino e all’inizio non aveva nemmeno un posto dove dormire. Oggi è titolare di un’azienda che opera nel settore della logistica e dei trasporti e ha come dipendenti alcune decine di operai, la maggior parte dei quali italiani.
ore 18.00 Termine dell’incontro
Un particolare ringraziamento a:
Sostenibilità e profitto, le nuove frontiere dellʼimprenditoria
/in Artes et Ethica/da GianmarcoQuali sono i risvolti del relativismo etico nel lavoro quotidiano dellʼimprenditore?
Attraverso il racconto di alcuni esempi virtuosi “disarmanti” di come il profitto e la sostenibilità possano coesistere, si potrà verificare come lʼimprenditoria sociale crea un effetto moltiplicatore dei profitti, economici e sociali.
Lʼefficienza e la capacità di realizzare profitto in azienda e nel mondo delle professioni sono correlati alla felicità, alla realizzazione individuale e familiare degli attori economici.
Le relazioni di lavoro possono essere in armonia con una vita coerente per raggiungere gli obiettivi economici.
22 Giugno 2011
ore 19.00-22.00
Giardino dellʼAccademia dei Ponti
Via Trieste, 25 – Firenze
Programma dellʼEvento
ore 19.00 Colloquio con il Prof. Juan Andrés Mercado
ore 20.00 Discussione e interventi
ore 20.45 Cena in giardino
Lʼevento è rivolto a giovani imprenditori e manager e la partecipazione è su invito personale.
Il profilo del protagonista: Juan Andrés Mercado
Artes et Ethica 2010 – Verità e apparenza, la centralità della persona nella comunicazione aziendale
/in Artes et Ethica/da GianmarcoImmagine simbolo di “Verità e apparenza, la centralità della persona nella comunicazione aziendale” è un particolare de La Calunnia del Botticelli (1496, Galleria degli Uffizi) in cui troviamo una fanciulla nuda, personificazione della Nuda Veritas, con lo sguardo e la mano destra levati al cielo, l’unica vera fonte di Verità. Accanto a lei una vecchia macilenta in vesti logore e strappate, il Rimorso, che sembra voltarsi con dispiacere e pentimento nei confronti della verità, a cui avrebbe dovuto dare ascolto.
“A volte l’uomo inciampa nella verità, ma nella maggior parte dei casi, si rialza e continua per la sua strada.”
Winston Churchill
“Ama la verità, mostrati qual sei, e senza infingimenti e senza paura e senza riguardi. E se la verità ti costa la persecuzione, e tu accettala; e se il tormento, e tu sopportalo. E se per la verità dovessi sacrificare te stesso e tua vita, e tu sii forte nel sacrificio.”
San Giuseppe Moscati
The great enemy of the truth is very often not the lie — deliberate, contrived and dishonest — but the myth — persistent, persuasive, and unrealistic. (ll grande nemico della verità molto spesso non è la menzogna: deliberata, creata ad arte e disonesta; quanto il mito: persistente, persuasivo ed irrealistico.)
John Fitzgerald Kennedy
Che immagine abbiamo della verità?
Ci piace di più l’atteggiamento ironico e disincantato di Churcill, la visione alta ed eroica di Moscati o l’approccio scettico di Kennedy?
Che peso ha oggi o dovrebbe avere la verità nella dimensione della comunicazione aziendale?
La crisi economica deriva da una crisi antropologica, di mancanza di verità sull’uomo, e si è manifestata come trionfo dell’apparenza, del mito. L’apparenza di un’economia stimolata da un ricorso spregiudicato alla leva finanziaria, che ha mascherato il rischio, e il mito di un’economia inarrestabile, di un progresso senza limite. La ragione umana sembra aver perso la sua naturale capacità di individuare quali sono i beni fondamentali dell’uomo.
Economia etimologicamente significa governo della casa, e la crisi ha manifestato enormemente come siamo stati incapaci di governare la casa, puntando sull’apparenza delle false gioie di un breve periodo così fuggevole e volubile, perdendo di vista le costruzioni solide di lungo periodo, l’economia reale, l’impresa, la famiglia, i progetti di vita costruiti sulla roccia, che richiedono responsabilità, umiltà e lavoro duro, quotidiano, invisibile ad uno sguardo distratto, ma tangibile.
Fermarsi e riflettere per riprendere la strada, è questo l’obiettivo del nostro incontrarci nella splendida cornice della Villa Medicea “La Ferdinanda” di Artimino.
IL PROGRAMMA
MATTINA
orario 10.00 – 12.00
ore 10.00 Saluto del Presidente di Artes, ing. Ginolo Ginori Conti
ore 10.15 Che cosa è la verità: la comunicazione tra apparenza e realtà, menzogna e mito
Lectio di Ferruccio de Bortoli
ore 11.00 Il rispetto della persona nella comunicazione.
Tavola rotonda con: Antonino Cusimano, Giovanni Padroni, Giulio Sapelli
Chairman: Marco Fazzini
POMERIGGIO
orario 15.00 – 18.00
ore 15.00 Comunicare con la persona: alcuni casi aziendali
Giuseppe Colaiacovo (Goldlake group), la comunicazione in un’azienda multietnica
Marta Risari, Daniela Tartaglini (Policlinico Universitario Campus BioMedico), la verità nella malattia, i rapporti all’interno di una grande azienda di “care”
Franco Falorni (Studio Commercialista), il rapporto di reciprocità nella gestione etica dello studio
Chairman: Giorgio Silli
ore 17.30 Conclusioni finalii
ore 18.00 Termine dell’incontro
Artes et Ethica 2009 – Famiglia e lavoro per una sinergia fondante
/in Artes et Ethica/da GianmarcoLe politiche sociali possono essere ripensate partendo dalla idea, così antica eppure così moderna, che riconosce come primo fattore di costruzione sociale la responsabilità umana.
È una sfida che deve identificare con chiarezza i riferimenti e i valori intorno a cui orientare l’opera di ricostruzione del sistema di Welfare (…). Nella Costituzione italiana la famiglia è riconosciuta come società naturale fondata sul matrimonio. Per effetto della assunzione di responsabilità pubblica che consegue al matrimonio e della stabilità degli affetti, la famiglia genera un valore sociale aggiunto.
La famiglia non costituisce quindi una mera comunità di affetti libera da vincoli. Né può essere raffigurata quale cellula genetica dello Stato. Si configura, piuttosto, come il nucleo primario intorno al quale si addensa la vita sociale, capace di trasmettere al singolo il primo impulso al sentimento della solidarietà, secondo la concezione personalistica accolta dal Costituente.
(dal Libro Bianco sul futuro del modello sociale, La vita buona nella società attiva, Ministero del Lavoro, della Salute e delle Politiche sociali, maggio 2009)
La famiglia nei tempi odierni è stata, come e forse più di altre istituzioni, investita dalle ampie, profonde e rapide trasformazioni della società e della cultura. Molte famiglie vivono questa situazione nella fedeltà a quei valori che costituiscono il fondamento dell’istituto familiare. Altre sono divenute incerte e smarrite di fronte ai loro compiti o, addirittura, dubbiose e quasi ignare del significato ultimo e della verità della vita coniugale e familiare. Altre, infine, sono impedite da svariate situazioni di ingiustizia nella realizzazione dei loro fondamentali diritti.
(Giovanni Paolo II, Esortazione apostolica “Familiaris Consortio”, 22 novembre 1981)
Diventa così una necessità sociale, e perfino economica, proporre ancora alle nuove generazioni la bellezza della famiglia e del matrimonio, la rispondenza di tali istituzioni alle esigenze più profonde del cuore e della dignità della persona. In questa prospettiva, gli Stati sono chiamati a varare politiche che promuovano la centralità e l’integrità della famiglia, fondata sul matrimonio tra un uomo e una donna, prima e vitale cellula della società”.
(Benedetto XVI, Caritas in veritate, luglio 2009)
L’iniziativa è rivolta a imprenditori e managers dai 25 ai 40 anni. Il numero massimo è di 40 persone e la partecipazione è su invito personale, confermato dal comitato organizzatore.
Il workshop si tiene presso Il Borro , località Loro Ciuffenna, vicino ad Arezzo.
Programma
Sabato 24 ottobre 2009
ore 9.30 Welcome coffee
ore 10.00
Le nuove prospettive per organizzare un lavoro per l’uomo e il bene comune
Relazione introduttiva di
Maurizio Sacconi
Ministro del Lavoro, della Salute e Politiche Sociali
Modera:
Marco Fazzini
Università degli Studi di Napoli “Parthenope”
Ne discutono:
Carlo Sorci
Università degli Studi di Palermo
Antonio Ricciardi
Università degli Studi della Calabria
Juan Andres Mercado
Pontificia Università della Santa Croce, Roma
ore 13.15 Pranzo presso la ”Osteria del Borro”
ore 14.30
Seminario partecipativo: famiglia e lavoro nella esperienza quotidiana
Coordina: Gabriele Malquori
Centrale del Latte di Firenze, Pistoia e Livorno Spa
ore 16.30 La crisi: debolezza della persona e predominio dell’individuo. La relazionalità familiare nel contesto del culto del lavoro
Giulio Sapelli
Università degli Studi di Milano
ore 17.30 Chiusura dei lavori a cura di:
Giorgio Fozzati
Consigliere ARTES
Artes et Ethica 2008 – Oltre le colonne d’Ercole, etica d’impresa, competizione ed internazionalizzazione
/in Artes et Ethica/da GianmarcoCi sono due obblighi in economia: fare bene le cose, con competenza. E dare un senso a queste cose. Parlare di etica o di morale in economia e finanza, dunque, non è un dibattito religioso o morale, bensì materia professionale in quanto si riferisce a un comportamento umano economico. L’etica, in economia, non è un fatto sociale ma individuale: è l’uomo cha “fa etiche” o non le fa. Mi spiego meglio: il profitto è un mezzo essenziale per misurare i risultati e compararli, è essenziale per creare una ricchezza che deve poi essere distribuita. Ma il profitto da solo non è sufficiente: è l’uso che se ne fa che spiega la sua vera efficacia. Non voglio raccontare la solita storiella che il fine non deve giustificare i mezzi, perché non è vera. Il fine deve sempre giustificare i mezzi, altrimenti chi li giustifica? Il problema è che fini buoni non devono giustificare mezzi cattivi. E poiché non esiste una costituzione etica e siccome l’economia non può avere una sua autonomia morale, essendo l’etica personale fondata sul fatto che uno ci creda, ebbene ecco che tutto questo spiega perché si possa scrivere di economia e finanza dando loro il senso sopra descritto, cioè come stimolo e formazione. (E. Gotti Tedeschi, intervista su Il Riformista, 3 maggio 2008).
L’iniziativa è rivolta a imprenditori e managers dai 25 ai 40 anni. Il numero massimo è di 40 persone e la partecipazione avviene su invito personale.
L’workshop si tiene nella splendida cornice de Il Borro, vicino ad Arezzo.
Programma
9.00
Arrivo dei partecipanti
9.30
Inizio lavori
9.45
Le forme dell’etica
Giorgio Faro, Docente di Etica, Pontificia Università della S. Croce, Roma
10.45
Coffee break
11.15
Impresa, concorrenza, etica
Ettore Gotti Tedeschi, Presidente Santander Consumer Bank
13.15
Buffet
14.45
L’etica d’impresa attraverso un business case
Roberto Lorusso, Consulente per l’innovazione
16.00
Tavola Rotonda “I risvolti etici della delocalizzazione e dell’internazionalizzazione”
Marco Fazzini (chairman), Docente di Economia Aziendale, Università di Napoli “Parthenope”
Cristiano Ciappei, Docente di Strategia d’Impresa e di Etica aziendale, Università di Firenze
Luciano Bozzo, Docente di Relazioni Internazionali e Studi Strategici, Università di Firenze
David Hryck, DLA Piper, Partner
Giancarlo Polenghi, Amministratore delegato MCM S.r.l.
Carlo Salvioni, Principal IMS Health
17.30
Considerazioni conclusive
18.00
Fine dei lavori